Come fare per..

23 Febbraio 2009 di enjoymymeal

A volte mi sorprendo delle grandi opportunità presenti nella web. Ricordo come per andare al mio primo colloquio di lavoro dovetti affrontare il problema nodo alla cravatta. Beh, sono un incapace tuttora però cercai in internet come farla..non ditelo a mio padre per favore..ed ecco che su youtube incontrai la soluzione!

Youtube è anche una buona forma per apprendere a fare piatti particolari o lontani dalla nostra cultura. Il video permette una buona esemplificazione..ecco come fare il sushi

“La Sobre-Mesa”

20 Febbraio 2009 di enjoymymeal

Un’amica spagnola ci ha scritto per spiegarci cos’è la sobre mesa. In due parole vengono riassunti una serie di sensazioni e emozioni che incarnano lo spirito di enjoy my meal.

Non ci sentiamo di correggere l’italiano, la forma a volte manca ma il contenuto è pieno di significato.

La sobremesa è: il dopo-tavolo, quando uno se ne sente bene, dopo avere mangiato un buon piatto fatto con amore, e avere bebuto un buon vino, con la gente carina che piano piano iniziano a conversare messi in un ambiente caldo. Queste punto della serata nel che la gente, con il stomaco riempito di un buon mangiare, inizia a sentirse più comoda, e a sentirse involti, tutti insieme intorno a una tavola piena di piatti vuoti (buon sígnale), bichieri a mezzo e si sta felice… un ambiente tranquilo, di gente contenta. Questo è la sobremesa.

Risotto al nero di seppia

19 Febbraio 2009 di enjoymymeal

La mattina eravamo stati al mercato con Nicola, e mentre Daniele sognava le trippe in umido, ci siamo diretti per un più ricercato risotto al nero di seppia.

4 seppie, 3 gamberi a testa, vongole e nero di seppia. Questa la nostra spesa per il risotto.

Nicola ha innanzitutto cucinato le vongole, per dire il vero una sola in principio, per vedere se avevano sabbia, e poi tutte insieme le altre. Intanto si iniziava a curare il pesce e a preparare il brodo con le teste di seppie e gamberi.

Il soffritto era composto da mezza cipolla e da due spicchi di aglio tagliati molto sottili. Poi ha aggiunto le seppie tagliate a cubettini e lasciato il tutto a cucinare per una quindicina di minuti. Poi il riso, sfumato con un goccio di vino bianco, e poi pian piano il brodo e tutto insieme il nero di seppia. I gamberi invece sono stati preparati in padella. Un goccio di olio, un taglio nella parte superiore che ha fatto si che si arricciasse su se stesso formando quasi una scultura. Quando il riso era ormai pronto ha aggiunto le vongole, il prezzemolo tritato e i gamberi a decorazione. Nicola promosso a pieni voti!

La compagnia era molto buona, si è parlato molto di cucina e di piatti particolari. Nicola ci ha impressionati con una sua creazione: il tortellino gigante, impanato di formaggio grana e scottato in padella per formare la crosticina. Voglio assolutamente provarlo! Si è stati seduti a tavola finchè la povera signora dell’appartamento accanto non ha iniziato a battere sul muro, li era arrivato il momento di andare tutti a dormire.

nicola e il risotto al nero di seppia

nicola e il risotto al nero di seppia

Fortuna che ormai è nostro amico chissà in futuro che piattini potrà preparare… ma la prossima volta toccherà a noi stupirlo… in fondo non ce la caviamo per niente male neanche noi!

Nicola: il cuoco a domicilio

18 Febbraio 2009 di enjoymymeal

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Ieri sera abbiamo conosciuto Nicola, ragazzo di vicino Verona. Stavamo finendo la nostra serata allegra con l’ultima birretta spesa in un locale italiano, e veneto per giunta, dove abbiamo trovato seduto il povero cuoco al bancone, cercando di dimenticare la buca della brasiliana di turno (lo ha ammesso dopo..) e tutto concentrato in un inutile partita del Livorno. Dopo un paio di battute abbiamo capito che oltre alla sua simpatia, il ragazzo sapeva cucinare, sapeva quel che diceva e apprezzava l’arte della cucina.

Cuoco disoccupato, come tanti di noi in questo periodo, Nicola non si è lasciato andare e ha organizzato una cosa molto simpatica, l’idea di andare a cucinare a domicilio. Un prezzo modico, un menu ricco e tutto italiano, si presenta amichevole e allegro nelle cucine della gente che per pochi soldi si può permettere di assaggiare alcuni piatti tipici della nostra terra.

Nicola non lo sa, ma incarna perfettamente il nostro concetto di cucina. Domani verrà a casa nostra a cucinare, gratis naturalmente..vedremo che sa fare!!

Caviale e salmone

17 Febbraio 2009 di enjoymymeal
salmone e caviale

salmone e caviale

Alba, la nostra compagna di appartamento, lavora come fisioterapista in un centro di riabilitazione per persone anziane. Alcune si sottopongono ai dolorosi esercizi anche per settimane e a conclusione del ciclo di sedute portano sempre dei dolci o cioccolatini, che immancabilmente finiscono sul tavolino di fronte al divano. Anche se per poco!

La settimana scorsa invece del solito dolce ha ricevuto un vasetto di caviale. Venerdi di certo non potevamo mancare l’appuntamento con la cena settimanale e abbiamo proposto un tortino di caviale e formaggio, ricoperto di salmone affumicato. Gnam gnam!

La preparazione è stata molto semplice. Uno strato di salmone, uno strato di un formaggio di mucca freschissimo diluito con un po di panna di modo che diventasse una crema molto omogenea, e infine uno strato di caviale. Abbiamo arrotolato il tutto, e servito in un piatto colorato da una base di rucola e pomodorini freschi. Una bontà. Poi abbiamo mangiato una semplice ma ottima seppia ai ferri con olio e sale, e un dolce per concludere.

Vista la goliardia della serata, e visto che altri amici ci avevano raggiunto per il dolce, abbiamo approfittato per aprire una bottiglia di Ron. E cosi abbiamo bevuto un Cuba Libre prima di uscire… anche questo preparato con qualità. Abbiamo bagnato il bordo del bicchiere con un limone, lo abbiamo poi inserito nello zucchero di canna di modo che il succo del limone facesse attacchire lo zucchero, una fetta di arancia, una di limone, 3 cubettoni di ghiaccio, un po di ron e coca cola fino a riempire il bicchiere. Un cubata di qualità!

Pubblicazione di cene tra amici

15 Febbraio 2009 di enjoymymeal

Abbiamo deciso di anticipare le funzioni della web attraverso l’apertura alla pubblicazione nel nostro blog da parte di chiunque voglia parteciparvi. Pubblicare un post su Enjoy My Meal sarà facile e assolutamente non soggetto a censura.
Il progetto di Enjoy My Meal é ancora in una fase iniziale dopo la quale si prevede la nascita di una community di affezionati alle cene in cui ognuno potrà invitare gli altri a provare il frutto delle proprie “fatiche” ai fornelli. Una maniera come un’altra per condividere la propria passione con altre persone .

L’idea è semplice ma per farlo abbiamo bisogno che sempre più gente ne venga a conoscenza, in modo da poter offrire una web già dotata di utenti attivi.

Abbiamo pensato di rendere il Blog di Enjoy My Meal il più libero possibile, aprendolo ai numerosi blogger interessati, ognuno dei quali, te compreso/a ovviamente, avrà il diritto di inserire un post nel nostro spazio, con possibilità di firma e link esterno verso il proprio blog, con massima libertà nelle tempistiche e nelle modalità. Il tema dei post sarà il più attinente possibile allo scopo finale del nostro progetto, mostrando e raccontando come si svolgono le vostre cene o i vostri pranzi.

Per avere maggiori informazioni puoi contattarci al nostro indirizzo di posta (nomegustacomersolo@gmail.com)

Ecco il primo esempio di cena organizzata da Anna e precedentemente pubblicato nel suo blog:

Ed eccoci riunite a tavola!!!!
Anche oggi, come ogni secondo e quarto giovedì del mese (a meno che non insorga qualche contrattempo), ci siamo riunite a casa mia per pranzare.
Certamente dopo ci toccherà studiare ma, davanti ai piatti pronti in tavola si pensa solo a gustarli.
Siamo in sei, e le mie ospiti hanno tutte la passione per qualsiasi cosa concerne l’Italia.
Con l’ausilio del computer, collegato e sintonizzato sulla radio italiana (RadioRai2), ci è facile avere un sottofondo musicale che non disturba affatto il nostro chiacchierio.
Dovendo studiare (le signore vogliono imparare a parlare bene in italiano), il vino non viene preso neanche in considerazione, si beve del te verde freddo.

Il menu di oggi comprendeva
- Tagliatelle ai tre colori in salsa vellutata e pesto di basilico
- Quenelle di patate americane e ricotta
- Insalata mista
- Pane (due tipi: farine miste, con sesamo nero)
- Canestrelli (i mitici di Morena).
Asako-san ha portato una squisita Torta di mele
e Michina dell’ottimo Prosciutto crudo
E’ scontato che abbiamo spazzolato tutto, ormai fare la scarpetta è diventata un’abitudine.

Tagliatelle ai tre colori in salsa vellutata e pesto di basilico
(per le tagliatelle)
150 gr di farina 00
150 gr di semola rimacinata
1 uovo
un cucchiaio di pesto di basilico
1 carota bollita e ridotta a pesto
sale
(per la salsa vellutata)
2 cucchiai di olio evo
1 scalogno
2 cucchiai di farina
300 ml di brodo vegetale
sale, noce moscata

Mescolare le due farine con un poco di sale, impastare una parte con l’uovo, e la rimanente parte: metà con il pesto di basilico e l’altra con il pesto di carota.
Con la macchina della pasta tirare la sfoglia e fare le tagliatelle, farle essiccare per una notte.
In una padella far imbiondire nell’olio evo lo scalogno affettato; aggiungere, a fuoco spento, la farina e mescolare per farla assorbire, rimettere sul fuoco e far cuocere per 1 o 2 minuti, aggiungere il brodo vegetale caldo e, con una frusta, mescolare energicamente per non far formare grumi. Passare al colino la salsa, schiacciando le fette di scalogno, e continuare a cuocere per 10 minuti. Unire della noce moscata ed aggiustare di sale.
Cuocere in acqua bollente salata le tagliatelle, scolarle e condirle con la salsa vellutata ed un poco di pesto di basilico.
Servire subito.

Anna è la prima blogger esterna di Enjoy My Meal, la ringraziamo di cuore per il suo contributo e la passione che mette nelle sue ricette. Vi consigliamo di leggere il suo blog personale perchè interessante, interculturale e ricco di ottimi contenuti.

C’é di mezzo il mare

Radicchio principe di Treviso

12 Febbraio 2009 di enjoymymeal

Tra le principali verdure che troviamo nel freddo periodo invernale quella che più piace a noi di Enjoy My Meal è sicuramente il radicchio, e in particolare il radicchio di Treviso. La città da cui veniamo è infatti considerata la terra del radicchio, progenitore di tutte le altre qualità di radicchio che possiamo trovare in commercio. Per chi non lo conoscesse il radicchio di Treviso è rosso, croccante, talvolta con un sapore amarognolo e con una forma che ricorda vagamente un fiore, con foglie larghe e leggermente arricciate.

Un’amica che è venuta a trovarci in questi giorni, sapendo del nostro punto debole, ci ha fatto un bellissimo regalo: 3 cespi di radicchio.

Siamo stati un bel po a decidere la maniere per cucinarlo. Il radicchio per noi è come i gamberi per Bubba, l’amico di Tom Hanks in Forrest Gump… si può fare in tantissime maniere: involtini al radicchio, radicchio fritto, ai ferri o sott’olio, crespelle, pasticcio o ravioloni al radicchio, risotto al radicchio, salmone al radicchio, radicchio in crosta, scaloppine al radicchio… alla fine abbiamo optato per una pasta radicchio e salsiccia.

Abbiamo fatto rosolare una cipolla tritata con un po di olio, abbiamo poi aggiunto per alcuni minuti la salsiccia già spelata e spezzettata. Una volta colorata ma non ancora completamente cotta abbiamo tolto la salsiccia e abbiamo aggiunto il radicchio. Dopo una decina di minuti abbiamo unito al radicchio la salsiccia, salato, e sfumato con un po di vino rosso. Cotto ancora per qualche minuto e aggiunto un po di panna. Vi assicuriamo la buona riuscita!

Enjoy San Valentino

10 Febbraio 2009 di enjoymymeal

La festa degli innamorati si avvicina e le cene romantiche si sprecheranno un po’ in giro per tutta Europa. Ho cercato nel web qualche consiglio e devo dire che qualche cosa di interessante ne è uscito.

A partire dal pacchetto dell’amorein Toscana offerto dalla Coldiretti per un week-end romantico in agriturismo, alla selezione di consigli di vari chef fatta da Style.it, sono molti quelli che dicono la loro cercando originalità e buon gusto per passare una giornata all’insegna dell’amore e della passione.

Sicuramente nella festa degli innamorati bisogna staccarsi dalla routine quotidiana per far diventare questa giornata un momento per prendersi un po di tempo per la coppia, per coccolarsi un po. Allora una tavola apparecchiata in maniera curata, una stanza illuminata da qualche candela profumata, fiori, una musica ricercata di sottofondo, una buona bottiglia di vino, un abbigliamento curato e un po provocante, e naturalmente un menu preparato con le vostre mani e perchè no… un po afrodisiaco.

Per cui vi consigliamo alcuni cibi che più di altri coltivano anche l’appetito sessuale: gli asparagi, il cioccolato, il peperoncino, i molluschi, lo zafferano, la vaniglia, il sedano e le spezie in generale. Sulla maniera per combinarli lasciamo spazio alla vostra creatività. Utilizzando questi piccoli consigli la serata potrà risultare in discesa, certo è che dovrete metterci comunque del vostro. Buon San Valentino!

Colazione: il primo passo delle nostre giornate

9 Febbraio 2009 di enjoymymeal

Mi ricordo di aver letto con piacere molti libri di Tiziano Terzani, un personaggio che tuttora ammiro e stimo molto. In uno dei suoi viaggi in Asia racconta di come alcuni indiani si sveglino il mattino e come prima cosa inizino la giornata con una fragorosa risata, per cominciare bene e salutare il nuovo giorno con allegria. Lo stesso fanno la sera prima di coricarsi. Mentre Tiziano correva una buona mezz’oretta tutte le mattine, notò questi curiosi personaggi seduti nei parchi o semplicemente ai lati delle strade, ridere con tutta la loro forza.

Effettivamente credo sia una buona tecnica per avviare la giornata su binari di positività, ma da non orientale mi ci vedo ugualmente bene seduto a tavola o al bar a prendere una buona colazione con un buon caffé italiano e una brioche al cioccolato della pasticceria sotto casa. Ammetto che forse dovrei sforzarmi a cambiare bar un po’ più frequentemente, ma il caffè è buono e in Spagna non è facile trovarne come a casa propria (un pizzico di nazionalismo..).

Insomma, un po’ per pigrizia, un po’ per gusti personali non vario molto il tipo di colazione, cosa che invece sarebbe consigliata da molti..

L’importanza del pane

8 Febbraio 2009 di enjoymymeal

C’è un cuoco spagnolo che è diventato famoso cucinando in televisione; simpatico e allegro prepara ricette tradizionali della cucina iberica. Da trent’anni riempie le case della gente con la sua simpatia, le sue barzellette e la passione per la cucina. Un amico catalano mi consigliò un film (“Airbag“) nel quale fa una comparsa questo Arguiñano. Nella scena più comica si vede l’attore improvvisato entrare in un locale oscuro per partecipare ad una scommessa. All’entrata gli viene chiesto naturalmente di consegnare i soldi per il montepremi e poi viene svelata la particolarità della scommessa. L’ilarità viene dall’aver sostituito la roulette russa con una “Tortilla rusa”, versione spagnola del famoso gioco del passarsi la pistola con un colpo solo..

Arguiñano si siede ad una tavola insieme ad altri concorrenti e vengono servite varie tortille tra le quali una è avvelenata. Il gioco è appunto quello di mangiarle e vedere chi rimane vivo. Ma il momento più bello è quando proprio il cuoco, ultimo di tutti gli sfidanti rimasti, si lamenta dell’assenza del pane e del vino, sottolineando l’importanza che questi due ingredienti hanno nelle nostre tavole.

In effetti, aldilà della comicità della scena, il pane ha svolto e svolge tuttora un ruolo fondamentale non solo nella storia della cucina, ma anche nella storia dell’uomo. Dopo tutto, uno dei vari mestieri che ancora perdurano nella nostra tradizione è quello del panettiere. E poi, che c’è di più buono di bel pezzo di pane appena sfornato?

W tutti i panettieri del mondo!